I shop Facebook fan, therefore I am

Questa mattina nell’usuale overload informativo che accompagna il caffè di chi fa del web una passione (e un lavoro) sono passati parimenti inosservati 2 articoli dedicati rispettivamente alla storia dell’acquisto di 50K fan e alla probabilità che 4.700 asteroidi ci colpiscano. Così sono state liquidate come le solite notizie cicliche che insieme al tempo, le code sulle autostrade e qualche vicenda reale costellano abitualmente le trasmissioni televisive e le testate generaliste.

Durante la giornata il gran numero di reazioni presenti in rete ci ha poi costretti a fare una riflessione sullo sgomento generato in particolare dalla prima e che ci ha stupito di gran lunga più della seconda (lo sgomento appunto). Noi che ci occupiamo tutti i giorni della gestione della relazione e del dialogo per e con i nostri clienti sui social network , non abbiamo neppure messo in discussione l’ipotesi che si trattasse di una valida “Strategia di marketing”. Non sarebbe neppure un vero nonsense degno di Carroll.

Abbiamo quindi esplorato l’ipotesi del “condizionamento sociale”: vogliamo quindi ipotizzare che qualche consumatore possa essere influenzato nelle proprie scelte di acquisto dal numero dei fan?  Negativo…

Cosa ci rimane quindi? Resta a mio modesto avviso l’EGO. Escludendo che chi compri fan possa realmente pensare di aprire un dialogo con i propri clienti nè di inseguire una metrica social degna di questo nome. Rimane quindi un lucido e razionale desiderio di appagamento del proprio ego o di quello della propria azienda / amministratore.

In quest’ottica distorta la scelta è assolutamente ragionevole (nel senso più economico del termine) dato che da un rapido benchmark abbiamo verificato come ci siano le condizioni perfette per chi voglia deliberatamente inseguire una metrica EGO-kamikaze di questo tipo:

  • I prezzi sono decisamente allineati, segno che il mercato è maturo ( 25.000 fan costano  circa 1.700 euro con minime variazioni, neppure si trattasse di Gasolio)
  • L’offerta abbonda e basta digitare “acquistare fan” per scoprirlo
  • il costo unitario , se comparato ad altre metodologie “sane” (ad esempio il content marketing ) è sicuramente interessante… 0,06 a fan.


Quindi perché stupirsi ? è forse più razionale preoccuparsi di schivare un asteroide? ;)

Giorgio

Info su Giorgio

Laurea in economia e commercio e master presso il CUOA, mi sono innamorato della rete nel 2000 grazie ad un articolo di Science sulla rivoluzione del web e ho deciso che volevo farne parte. Ho iniziato la mia carriera professionale nel campo dell’Information Technology prima in Veniceplaza e quindi Epiclink (full internet service provider). Sono poi passato alla consulenza nel 2004 (ValuePartner Group) specializzandomi nella definizione delle strategie IT, nel business process reengineering e nella progettazione di soluzione applicative web based. Ho fatto parte della squadra di H-farm come senior manager di H-art occupandomi di soluzioni internet con particolare attenzione ai Social Network e alle soluzioni web 2.0. Fondatore di GliAffidabili.it (il marketplace italiano dei servizi P2P), dal 2008 sono associate partner in Nuvò società di consulenza nel campo dell’innovazione digitale.
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  • http://www.facebook.com/paolobucella Paolo Bucella

    bravo Giorgio. Paolo Buc